Truffa appartamenti in affitto: Roberta Pardeo


COME DIFENDERVI DALLE TRUFFE

Devi recarti in un’altra città per motivi di studio o di lavoro e stai cercando una casa in affitto?
Stai organizzando le tue vacanze e vorresti affittare una casetta vicino al mare? In questo caso scommettiamo che, oltre ad affidarti a delle agenzie specializzate e ai siti istituzionali come airbnb, hai già cercato qualche annuncio su Internet inclusi i gruppi di Facebook.
Sappi che hai avuto un’ottima idea (su Internet generalmente si risparmia), ma devi stare anche molto attento, perché, non è difficile imbattersi in truffe relative agli affitti.

Non ci credi? Allora lascia che ti raccontiamo una vicenda che ci è capitata personalmente mentre cercavamo una casa cavanze a Cagliari: così potrai comprendere come vengono perpetrate, di solito, le truffe degli affitti e, cosa ancora più importante, potrai imparare a riconoscerle per non caderne vittima. Ti garantiamo che è molto più semplice di quello che immagini: devi solo prestare attenzione agli annunci, ai siti che li ospitano e seguire alcune semplici regole di buonsenso.

 

Roberta Pardeo - truffa appartamenti
Roberta Pardeo - truffa appartamenti

 

ROBERTA PARDEO HA COLPITO ANCORA

Se siete arrivati a leggere questo articolo, vuol dire che Roberta Pardeo ha colpito ancora!
Come agisce: si iscrive a gruppi facebook di affitto casa vacanze, vi contatta e con molta professionalità e gentilezza vi propone la casa nella città dove state cercando. Vi invia foto e descrizione dettagliata dell'appartamento. Vi inviterà a pagare una caparra con bonifico immediato su iban specifico (ho controllato la sede della sua banca è a Milano) e se avete banca intesa vi consiglierà di pagarla tramite Bancomat Pay, fornendovi il suo numero di telefono.
Dopo il pagamento, vi inviterà a versare altri soldi per servizi aggiuntivi che vi proporrà tipo cene, esperienze, noleggio bici, parcheggio etc. Una volta versati i soldi, sparirà e se la contatterete vi dirà che è oberata di lavoro e che molto presto vi invierà i documenti richiesti. Poi, intascati i soldi, sparirà bloccando tutti i vostri contatti.

 

Come evitare le truffe online sugli affitti

L’esempio che ti abbiamo fatto di Roberta Pardeo, che come ti abbiamo detto in apertura del post ci è realmente accaduto quando abbiamo cercato una casa vacanze per Cagliati, ben dimostra il modus operandi adottato dai malintenzionati che cercano di truffare chi cerca case in affitto su Internet.

Adesso, però, è giunto il momento di passare all’azione e di vedere come evitare le truffe sugli affitti. Nei prossimi passaggi puoi trovare tanti utili consigli per non cadere vittima del Roberta Pardeo di turno. Segnatelo bene!

Se vuoi evitare di incappare in una truffa online, è importante effettuare la ricerca nei siti di annunci più affidabili.
Ti consigliamo, inoltre, di non affidarti a siti di annunci generici, bensì a quei portali Web che si occupano esclusivamente dell’affitto di immobili, come i ben noti Immobiliare.it, CasaClick.it, Idealista.it o Airbnb o MisterBnb.

I portali in questione, di solito effettuano una scrematura degli annunci che vengono proposti dagli utenti, non pubblicando quelli che sembrano essere "sospetti".
Inoltre, come nel caso specifico di Airbnb, ci sono dei feedback che permettono di scoprire facilmente quando un utente è affidabile o meno.
Verificare l’attendibilità dell’annuncio è fondamentale per evitare truffe e raggiri.

In che modo puoi fare ciò?

Se il portale Web che hai utilizzato per la tua ricerca integra un sistema di feedback, controlla i voti rilasciati dagli utenti all’inserzionista e, soprattutto, leggi i commenti per cogliere ulteriori dettagli circa la sua affidabilità.

Cosa ancora più importante, controlla l’attendibilità dei dati inseriti nell’annuncio verificando se le informazioni presenti nello stesso trovano riscontri reali o meno.
Ad esempio, se l’annuncio sostiene che l’appartamento da affittare è sito in Via Roma n. 8, verifica la veridicità di questa informazione utilizzando Google Maps e Google Street View.

Uno degli aspetti più importanti a cui dovresti fare attenzione nell’annuncio è il prezzo.
Se è inspiegabilmente più basso della media degli altri affitti, ci sono ottime probabilità che si tratti di una truffa.
È stato riscontrato, infatti, che gli annunci truffaldini sono spesso caratterizzati da canoni d’affitto anche del 30% inferiori alla media della zona. 

Ci sono anche altri “campanelli d’allarme” che dovrebbero farti capire se ti trovi di fronte a un annuncio truffaldino o meno. Uno di questi riguarda le foto pubblicate dall’inserzionista che, di solito, mostrano un appartamento nuovo o appena ristrutturato, ben arredato e accessoriato di qualsivoglia elettrodomestico e comfort (nonostante il prezzo indicato nell’annuncio sia inspiegabilmente basso).
Gli eventuali difetti presenti nell’abitazione non vengono mai evidenziati nelle foto che, molto spesso, sono state scaricate da Internet, a tal proposito, puoi scoprire se una foto è stata presa da Internet effettuando una ricerca inversa su Google Immagini.

Se le foto incluse nell’annuncio non ti convincono, hai un solo modo per fugare i tuoi dubbi: chiedere all’inserzionista di inviartene altre. Se è disposto a fare ciò senza problemi, questo è di per sé un ottimo segnale. Al contrario, se è restio a fare ciò, probabilmente l’inserzionista è un truffatore.

Verificare l’attendibilità dell’inserzionista

Anche verificare l’attendibilità dell’inserzionista è importante per evitare di incappare in una truffa. Cerca quindi di ottenere più informazioni possibili circa la persona che ti sta proponendo l’affare. Oltre al suo nome e cognome, chiedigli senza timore di fornirti il suo numero di cellulare e soprattutto quello del telefono fisso (se disponibile).

Se il presunto proprietario di casa è restio a fornirti i suoi recapiti telefonici (o se te li fornisce ma non risponde praticamente mai al telefono, come ha fatto Roberta Pardeo con noi), probabilmente sta tendando di nasconderti qualcosa: faresti bene a insospettirti e a smettere di valutare le sue proposte perché è molto probabile che le sue intenzioni non siano affatto buone.

Se vuoi provare a ricavare qualche informazione in più sull’inserzionista, prova anche a fare una ricerca su Internet; digitando il suo nome e cognome su un motore di ricerca (es. Google o i gruppi di Facebook) potresti infatti scoprire qualche suo “scheletro nell’armadio” e/o qualche testimonianza di utenti truffati da quest’ultimo.

Se hai a disposizione un recapito telefonico dell’utente che ha pubblicato l’annuncio, prova a risalire alla sua vera identità utilizzando qualche elenco collaborativo online (come ChiChiama) e seguendo i suggerimenti che ti ho dato nel tutorial in cui spiego come risalire dal numero di cellulare al nome di una persona. Se il numero corrisponde a un’attività commerciale chiusa, è palese che ti trovi dinanzi a una truffa.

Cosa ancora più importante, valuta attentamente le richieste che ti vengono fatte dall’inserzionista, nonché il suo modo di porsi nei tuoi confronti. Se ti fa richieste “strane”, come quella di anticipargli dei soldi (la famosa caparra) senza che tu abbia nemmeno visto l’appartamento, non acconsentire perché rischi di perdere la somma una volta per sempre.

Un altro aspetto che delinea il profilo del truffatore seriale è che questi sostiene di essersi trasferito all’estero per lavoro oppure di essere straniero e di non poterti quindi incontrare di persona. Comunque sia proverà a rassicurarti dicendoti che ti recapiterà le chiavi dell’appartamento non appena riceverà la caparra, cosa che ovviamente non accadrà mai.

Pagare la caparra con PayPal

Non appena troverai un annuncio e un inserzionista che ti ispireranno fiducia (e soprattutto un appartamento che ti piaccia davvero), probabilmente ti verrà chiesto di versare una caparra (cosa che ti consiglio di fare soltanto dopo aver visto l’abitazione e aver letto attentamente il contratto). In tal caso, ricordati di tutelarti utilizzando un metodo di pagamento sicuro, come PayPal che, come ben sai, offre garanzie concrete contro eventuali truffe o problemi che potrebbero sorgere fra le due parti.
Qualora non ti sia possibile utilizzare PayPal, utilizza altri metodi di pagamento tracciabili come il bonifico bancario o postale. Evita quindi di pagare effettuando ricariche Postepay o tramite Western Union. 

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